La Passivhaus - La casa del futuro dal 1991
Data: 17/06/2019

Per molti viene considerata “la casa del futuro”, ma la prima Passivhaus venne costruita solo 1991. Ha più o meno la stessa età di Mr. World Wide Web alias WWW.

Anche in Italia, oramai, la casa passiva inizia a essere presa in considerazione. Tuttavia ancora si dedica ad una nicchia del mercato immobiliare, che prende in considerazione anche la casa prefabbricata. Nella stessa maniera di quest'ultima, anche la Passivhaus viene montata direttamente in loco.

Vediamo meglio di cosa si tratta: è un edificio che copre la maggior parte del suo fabbisogno di energia atta al riscaldamento o raffrescamento interno, ricorrendo a dispositivi passivi.

È detta "passiva" perché la somma degli apporti passivi di calore dell'irraggiamento solare, trasmessi dalle finestre, e il calore generato internamente all'edificio attraverso elettrodomestici, oltre a quello generato dagli occupanti stessi, sono quasi sufficienti a compensare le perdite dell'involucro durante la stagione fredda.

Se diamo un occhio alla storia, la prima Passivehaus venne realizzata nel 1991 e fu progettata dal fisico tedesco Wolfgang Feist. L’approccio rivoluzionario dei risiedeva, sostanzialmente, nell’unione di diverse componenti:

  • coibentazione adeguata;
  • nessuna dispersione;
  • niente ponti termici
  • adeguati infissi;
  • esposizione corretta
  • ventilazione meccanica controllata

Risultato? Una casa passiva ha bisogno del 90% in meno di energia rispetto a una casa tradizionale, ovviamente e vengono rispettati particolari parametri:

  • indice energetico di riscaldamento < 15 kWh/m² anno;
  • indice energetico di raffrescamento < 15 kWh/m² anno;
  • indice energetico primario (riscaldamento, raffrescamento, deumidificazione, acqua calda sanitaria, corrente elettrica) < 120 kWh/m² anno;
  • classe comfort ISO 7730 A.

Come funziona una casa passiva? questione di materiali appositi!

Ma quanto costano i materiali?

Dipende dalle caratteristiche del territorio e dai materiali necessari per garantire gli standard Passivhaus. Con buona approssimazione, il costo medio si aggira sui 2.000 al mq, circa il 10/20% più cara rispetto a una casa tradizionale su base nazionale.

Proviamo a fare un esempio:

  • Impianto fotovoltaico e pannelli solari che può costare 10.000 – 15.000 euro;
  • Caldaia a pellet o biomassa da 5.000 – 8.000 euro;
  • Cappotto termico del tetto e delle pareti che può costare in media 50 -70 euro al mq;
  • Utilizzo di Infissi e finestre a doppio o triplo vetro da 400 – 600 euro al mq.

Ma il gusto di avere una bolletta quasi pari a zero? Non ha prezzo..

Fonte: Idealista.it - APD Ilford Passivhaus Homes render 2016

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