Decreto 2019 - Le novita fiscali del settore immobiliare
Data: 26/06/2019

Si spiazza dagli affitti brevi fino all'acquisto prima casa. Tutto quello che interessa il settore immobiliare, con il nuovo decreto Crescita

  • Conferma opzione della cedolare secca

Cancellata definitivamente la norma che prevede sanzioni per chi dimentica di confermare l'opzione per la cedolare secca sugli affitti al momento della proroga del contratto.

  • Codice identificativo affitti brevi

Ogni struttura destinata alla locazione breve dovrà avere un codice identificativo che dovrà essere usata per ogni comunicazione inerente all'offerta e alla promozione dei servizi all'utenza.

Cosa succede se non adempi? Sanzioni da 500 a 5mila euro

  • Comunicazione dati inquilini alle Entrate

I dati sugli inquilini degli affitti brevi comunicati dai locatori alla Polizia di Stato verranno a sua volta comunicati in forma anonima all'Agenzia delle Entrate per verificare il pagamento delle imposte.

  • Imposte canoni non riscossi

Per i contratti stipulati a partire dal 1º gennaio 2020 il decreto crescita prevede la possibilità di non versare le imposte sui canoni non riscossi se la mancata percezione sia provata da intimazione di sfratto per morosità o ingiunzione di pagamento

  • Scadenza dichiarazione IMU

La scadenza per la dichiarazione IMU ora fissata per il 30 giugno viene spostata al 31 dicembre dell'anno successivo a quello cui si riferiscono i dati da comunicare.

  • Dichiarazione IMU canone concordato e comodato d'uso

Viene eliminato l'obbligo di dichiarazione IMU per le case concesse in comodato d'uso ma rimane l'obbligo di registrazione alle Entrate. Eliminato anche l'obbligo per le case affittate a canone concordato e in questo ultimo caso viene anche elimato l'obbligo di "qualsiasi altro onere di dichiarazione e comunicazione" voluto dai Comuni. Tuttavia rimane invece l'obbligo di "bollinatura" per i contratti stipulati senza l'assistenza delle associazioni di categoria.

  • IMU fabbricati rurali strumentali

L'IMU sugli immobili strumentali diventa deducibile dal reddito d'impresa a partire dal 2023. Fino ad allora crescerà la percentuale di deduzione: 50% per l'IMU 2019, 60% per il 2020 e 2021 e 70% nel 2022.

  • Ecobonus scontato in fattura

Il contribuente che effettua lavori di efficientamento energetico del proprio edificio o di riduzione del rischio sismico ha la possibilità di ricevere invece della detrazione un contributo anticipato dal fornitore che ha effettuato l'intervento, sotto forma di sconto sul corrispetivo spettante. Il fornitore può recuperare il contributo sotto forma di credito d'imposta o può cedere a sua volta il credito ai propri fornitori di beni e servizi

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